Con l’approssimarsi del primo compleanno della nostra Associazione, è il momento di fare un primo bilancio di ciò che abbiamo costruito insieme.
Quando abbiamo aperto i battenti di Dracones APS, abbiamo voluto comunicare in modo chiaro i nostri obbiettivi associativi e le motivazioni che ci hanno portato a creare la prima associazione per la scrittura fantasy in Italia: il desiderio di creare percorsi più agili per chi scrive questo genere, privi degli scossoni che hanno impattato i nostri. La volontà di fare rete come categoria, una necessità formale per diventare interlocutori riconosciuti e poter influenzare i processi decisionali che ci riguardano (dalla protezione del diritto d’autore alla richiesta di compensi equi). Il bisogno di proiettare il fantasy italiano oltre le sue usuali nicchie di pubblico, per intercettare realtà che condividano i nostri stessi valori e creare collaborazioni strategiche per promuoverlo, migliorarne la qualità e superare gli stereotipi che ancora lo tengono in scacco.
Il lavoro invisibile
Sebbene un anno di attività sia un tempo molto breve (soprattutto per un’Associazione, che in quanto tale può contare esclusivamente sull’impegno volontario dei propri membri), crediamo di aver già raggiunto numerosi degli scopi che ci eravamo prefissate. Certo, il viaggio è ancora agli inizi – ma abbiamo posto le basi per costruire un edificio solido e destinato a durare.
L’editoria italiana è costellata di fuochi di paglia, tentativi che hanno saputo emozionare per un breve periodo, salvo svanire senza lasciare traccia. Non desiderando fare la stessa fine, nella prima parte dell’anno il nostro impegno è stato focalizzato sul consolidamento della struttura associativa dal punto di vista formale. Questo lavoro, purtroppo, è invisibile: prevede incontri con agenti statali, banche, assicurazioni; la creazione di documenti, regolamenti e template; la costruzione di flussi di lavoro efficaci ed efficienti. Come se non bastasse, è molto dispendioso: non sarebbe stato possibile, se alcunə di voi non ci avessero dato fiducia fin dal primo giorno, associandosi quando avevamo ancora poco da offrire a livello di servizi.
Ma il punto è questo: un’Associazione è una comunità, non un’azienda che fornisce servizi.
Lo abbiamo ripetuto in molteplici occasioni, ma forse vale la pena ribadirlo: il cuore di Dracones APS è la sua vita associativa, lo spazio creato dagli strumenti della democrazia per decidere come collettività verso dove camminare insieme. E questo, Dracones APS lo ha già creato.
La comunità dellə associatə
In quest’ottica comunitaria, abbiamo deciso di creare dei momenti di aggregazione, sia online che in presenza:
- Aperitivi online per chiacchierare liberamente su un tema deciso preventivamente;
- Appuntamenti di scrittura settimanali per vincere la procrastinazione;
- Un gruppo di Telegram per chiacchierare e confrontarsi;
- Momenti di incontro fisico in corrispondenza delle principali manifestazioni dedicate all’editoria e al fantastico (Salone del Libro di Torino, Stranimondi);
- Una gita organizzata per visitare la mostra “Vampiri” a Bologna.
I servizi, ovvero gli strumenti per andare più lontano
Per quanto sia nostra intenzione valorizzare le competenze di chi fa parte dell’Associazione, siamo consapevoli di non poter fare tutto da solə! Per questo abbiamo combinato risorse “indipendenti” sempre disponibili (vetrina, portfolio autorə…) allə associatə con collaborazioni esterne di alto livello, che offrano a prezzi calmierati gli strumenti specifici di cui noi non possiamo farci carico:
- Uno sportello di assistenza legale con un’avvocata specializzata in diritto d’autore ed editoria;
- Una collaborazione con la scuola di scrittura di Francesco Trento “Come si scrive una grande storia”;
- Partnership con realtà che supportano un’editoria più limpida e corretta (Ultima Pagina), o che operano con le stesse finalità di Dracones APS in contesti esteri (Hikaya, Wyrd Tales);
- Partnership con associazioni che garantiscono l’accesso a fonti specialistiche (Lewis Carroll Society of Italy).
Queste collaborazioni hanno aperto la porta a nuove opportunità, sia per l’Associazione che per i suoi membri; che hanno quindi potuto presenziare ad eventi nazionali (“Libri in Nizza”) e internazionali (“Confluences”). Laddove lə associatə non hanno potuto arrivare in prima persona, Dracones APS si è impegnata a portare i libri su un banchetto di rappresentanza.
Non sono mancate neanche le occasioni formative, nella forma di seminari gratuiti, corsi specialistici e un’attività di mentoring personalizzata sulle esigenze dellə richiedenti.
Cosa ci riserva il futuro?
Come scritto in apertura di questo articolo, le attività di cui può farsi carico un’Associazione dipendono in larga misura dalle disponibilità e dall’entusiasmo dei proprio membri. La direzione futura di Dracones APS è quindi nelle tue mani!
Possiamo però fare qualche anticipazione…
- Sono in arrivo nuove collaborazioni internazionali!
- Vorremmo dare il via ad attività di divulgazione del fantasy in ambito scolastico e accademico, per dimostrare che l’immaginazione è una cosa seria…
- …ma senza dimenticare che stare insieme è un’occasione di festa!
La campagna associativa per l’anno solare 2026 è ufficialmente aperta, cosa aspetti? Unisciti a noi!

