Cronache dell’Ade

Scritto da Giorgia
Cronache dell’Ade recensione

Cronache dell’Ade è una vera chicca adatta a tutte le età, del resto una catabasi è una catabasi e su questo non si sindaca.

Michele ha 10 anni e una malformazione congenita al braccio che lo rende la vittima delle prese in giro dei bulli, ma questo non gli ha impedito di crescere con un cuore buono che mette sempre gli altri al primo posto. Per questo quando il padre defunto gli si presenta in sogno chiedendogli un favore quasi impossibile, Michele non sa dire di no. Anche se su suo padre pende un’accusa per omicidio che infanga il suo nome, gli chiede il favore di recuperare una cassetta e scendere nell’Ade per consegnarla a Minosse, giudice supremo. Michele non si tira indietro, nonostante la paura e nonostante le prove difficili.

“I momenti belli trascorsi con una persona a cui vuoi bene, se hai la fortuna di poterli ripetere, ripetili. Fallo per tutto il tempo che ce l’hai a fianco, perché non puoi mai sapere quanto sarà.”

In questa sua catabasi sarà accompagnato da Gabo, gabbiano psicopompo di anime vive che ha una malformazione che lo fa zoppicare, ma anche da tanti nuovi amici, come il dolce Cerbero e Caronte dal cuore tenero. Michele conoscerà eroi, personaggi storici, dèi e mostri, tutto per portare a termine la sua missione che nasconde più insidie e pericoli di quanto sia normale. Ebbene sì, questa “catabasi ordinaria” nasconde un piano malvagio per impossessarsi dell’Ade sfruttando la tecnologia che ha soppiantato i lavoratori e che può essere facilmente hackerata: non più giudici, ma un computer che decide tramite algoritmi. I camei in questa lettura non si limitano ai personaggi mitologici, ma compaiono anche figure storiche come Umberto Eco e Alan Turing, per non parlare di Gabo stesso che prende il nome dal grande autore Gabriel Garcia Marquez.

In questo colpo di stato che coinvolgerà i protagonisti della più epica delle guerre, Michele cerca di avanzare affrontando tutte le sfide che questo viaggio dell’eroe gli pone davanti perché grazie al suo buon cuore e alla sua voglia di imparare affronterà la più dura delle sfide: trovare la fiducia in sé stesso. Insomma, lo si potrebbe definire un Percy Jackson italiano che potrebbe benissimo essere riportato su pellicola per la dinamicità della storia e la struttura lineare. L’andamento ricorda quello dei videogiochi con quest da risolvere, personaggi da trovare e con cui parlare, ma questo crea anche una struttura a catena che spinge lə lettorə ad andare avanti per scoprire quale sarà il nuovo personaggio che entra in gioco e come si risolverà la quest.

Il modo di affrontare e rivisitare i miti classici di Corrente rende possibile capire anche il punto di vista di quelle creature e personaggi spesso considerati “i cattivi” e mostra una nuova prospettiva su di loro. Mattia ha uno stile pulito e semplice, i dialoghi si alternano alle descrizioni e alle scene d’azione in modo fluido senza mai annoiare e, anzi, coinvolge nella storia. Il linguaggio semplice si presta bene al pubblico a cui è rivolto e alterna momenti davvero divertenti ad altri profondi e coinvolgenti.

“Mia madre dice che l’indifferenza è l’arma migliore, ma la vocina mi svia ripetendomi che chi non reagisce accetta che le cose vadano come devono andare, e poi vanno sempre male perché tu non hai fatto nulla per cambiarle”

La struttura semplice non deve trarre in inganno perché i temi trattati sono molti, il dolore della perdita, la sfiducia in sé stessɜ, il bisogno di amicizia e molto altro ancora, ma tutti sono trattati nel giusto modo e con la giusta profondità.
Mattia Corrente non annoia ed è capace di affrontare queste tematiche con il giusto grado di difficoltà, poiché le rende comprensibili per un pubblico giovane ma che si apprezzano anche in età adulta. A volte il modo più semplice di affrontare i discorsi difficili è quello più giusto e Corrente lo rende possibile grazie al suo stile mai banale.

“Quelli come me e te hanno una marcia in più. Nascono che già devono fare i conti con la dura legge del ‘vuoi, ma non puoi’. Per questo siamo straordinari: la paura di non essere come gli altri ti dà il coraggio che serve per fare cose straordinarie che nessuno farebbe”

Insomma, un’avventura epica, una catabasi spettacolare e un viaggio dell’eroe profondo. Tanti personaggi divertenti, ironici e dolci, ma anche esseri spaventosi e dèi spietati che creano una storia fluida e coinvolgente che porta a un finale dolceamaro che sa commuovere. Tutto questo è il mix perfetto che compone Cronache dell’Ade, una lettura assolutamente consigliata.








Titolo: Cronache dell’Ade
Autore: Mattia Corrente
Casa editrice: Salani
Genere: Fantasy middlegrade mitologico
Codice ISBN: 9788831018852

Cosa troverai in questo libro:

Viaggio dell’eroe

Crescita personale

Miti greci

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