Non immaginate i colorati ombrelloni sulle spiagge affollate di agosto: l’ambientazione di Sherden – La Profezia dello Straniero è la Sardegna nuragica selvaggia e spirituale che racconta di un popolo internamente diviso, ma accomunato dall’amore per la propria terra e che da esso trae nutrimento e forza.
Il chiaro intento dell’autrice, Melania Muscas, è chiaramente quello di restituire dignità e forza a una civiltà che viene accusata di “non aver mai fatto niente di importante”, come specifica lei stessa nelle note alla fine del volume. Infatti, i Nuragici sono esistiti nel momento di massimo splendore delle civiltà del Mediterraneo ed è impossibile che “non abbiano fatto nulla di importante”. È qui che Muscas intesse la sua trama, prendendosi certamente delle licenze storiche, ma incastonando la finzione narrativa nel mito, e il mito nella Storia. Sono infatti moltissime le personalità conosciute, mitologiche o storiche che siano, che agiscono ai margini dell’intreccio di Sherden, ma si fiuta benissimo che le loro azioni avranno (o hanno avuto in un passato che si perde nel tempo) delle ripercussioni inimmaginabili. Per cui, non stupisce vedere che ai personaggi di Virgilio e Omero si amalgamano quelli realmente esistiti, che aiuteranno le cinque voci protagoniste nel compimento delle loro imprese.
Ripensò alla regina Meda, e alle storie sciocche che gli Elleni raccontavano su di lei in Oriente, chiamandola Medusa. Si erano già dimenticati, loro, della gloria passata di Sherden, e avevano cambiato i racconti per rendere Perseu un eroe e Meda un mostro, dicendo che aveva serpi al posto dei capelli e occhi in grado di pietrificare i nemici con lo sguardo.
L’organicità dell’opera si sente in ogni sua parte. L’unica critica che può essere mossa è che in determinate parti si potesse snellir leggermente. Per il resto, l’autrice si pone sempre le domande giuste e riesce a veicolare le informazioni nella maniera più funzionale possibile, spesso tramite discorsi diretti che non perdono mai di credibilità e mai si dilungano in spiegazioni che non servono a chi legge, il tutto anche grazie a una prosa che riesce a essere diretta senza mai perdere morbidezza, la perfetta dimostrazione che per scrivere poeticamente non serve perdersi in esercizi di maniera. La bravura di Muscas si vede anche nei momenti in cui sceglie la strada difficile: quando il gioco si fa duro, altre penne avrebbero scelto la via facile della pornografia del dolore, mostrando qualcosa di scenografico e scioccante, mentre lei, con grande consapevolezza, decide di raccontare la sofferenza in modo sempre credibile, per quanto discreto.
La stessa caratteristica si riflette anche nel cast e nel sistema magico, quest’ultimo interamente basato sulle creature del folklore sardo, come janas e cogas, e su antiche leggende, come quella di Atlantide, che qui diventano fatti storici conclamati con tanto di enormi conseguenze sociali per i secoli a venire.
Un’Onda si alzava altissima sulla città di Amar-Uruk, i cittadini fuggivano, li sentiva urlare. “È il mare che ci tradisce, è lui l’antico alleato” si intromise nella sua testa la voce di uno di loro. “Solo chi è partito a est si salverà” disse qualcun altro.
Tutte le persone in scena sono verosimili, e a questo proposito, esiste anche l’eventualità che non ci si rispecchi particolarmente in nessunɜ di loro, ma questo non significa che non siano ben caratterizzatɜ e anzi, anche quando ci si ritrova in disaccordo con le loro azioni si ha sempre e comunque la sensazione di avere a che fare con delle persone reali che sono state portate a quel punto da un ragionamento concreto e facile da seguire. Inoltre, tra di loro c’è una grande varietà, perché ugualmente protagoniste sono le voci di guerrieri, donne anziane, capi della resistenza e adolescenti. Non ci sono preferite o preferiti da parte di Melania Muscas, non ci sono sistemi magici o espedienti di trama forzati che verranno usati per tirare fuori dai guai questa o quello: sono ɜ personaggiɜ che si piegano alla trama, non viceversa.
Sherden – La Profezia dello Straniero è il primo romanzo di una trilogia che mescola mito, Storia, leggende e intrighi. La qualità di scrittura è sopraffina e sfrutta un’ambientazione che sicuramente non troverete facilmente nei prodotti che vengono importati dall’estero. Non resta che attendere che la serie prosegua.

Titolo: Sherden – La Profezia dello Straniero
Autrice: Melania Muscas
Genere: Fantasy storico
Codice ISBN: 9788809937383
Casa editrice: Giunti
Cosa troverai in questo libro:
mitologia, epica e rivalutazione del passato

