Abbiamo celebrato il fantasy italiano!

Scritto da Dracones APS

Come definisci il successo di un’iniziativa?

C’è chi lo fa sciorinando numeri – i sold-out, il numero di partecipanti.

Chi preferisce dedicarsi alle emozioni che ha fatto vivere, o che ha lasciato nella propria scia.

In qualunque modo scegliamo di raccontarlo, l’evento inaugurale di Dracones, “Hic sunt Dracones: celebriamo il fantasy italiano” ha superato ogni nostra aspettativa.

Siamo state travolte dall’amore per il fantasy italiano, fin dal lancio dell’evento su Eventbrite (abbiamo fatto sold out nelle prime due settimane, e raddoppiato con la lista d’attesa!).

In tant* ci avete scritto per dirci che avreste voluto essere dei nostri, per augurarci il meglio, per chiederci se gli interventi sarebbero stati registrati. Tutti segnali di un interesse vero, genuino, che spazza via titubanza ed esitazione. Lo ha detto chiaro e tondo Luca Tarenzi, nel corso del suo intervento con Sara Benatti e Valentina Pinzuti “Oltre i confini: quali spazi per il fantasy italiano in Italia e all’estero? La parola a chi scrive e traduce”:

La ragione per la quale io sono qua a parlare in favore di Dracones, è che per una volta Dracones sta cercando di fare qualcosa di diverso. Di lavorare in una maniera diversa! (…) Nella vita bisogna credere in qualcosa, e io ho scelto di credere in loro.

Luca non è stato il solo ad associarsi in queste primissime settimane: siamo quasi una trentina! Una dimostrazione pratica di fiducia che non manca di commuoverci e ci sprona a fare di più e meglio.

Abbiamo sentito con forza l’entusiasmo del centinaio di partecipanti al nostro evento inaugurale, che si è concretizzato in tanti attestati di stima e richieste di collaborazione. Non possiamo non citare gli amici della realtà francese Hikaya, che ci hanno raggiunte sul palco per presentare il nostro gemellaggio e il festival Confluences dedicato alla letteratura fantastica non anglofona. Sarà un onore prendervi parte, e tenere alta la bandiera del fantasy italiano – che, per dirla con le parole della nostra presidente Sephira Riva:

Non solo è vivo, ma sta benissimo!

Chissà se si è sentito quanto le tremava la voce, mentre presentava l’associazione dal palco!

Per fortuna l’atmosfera era già stata scaldata dall* ospiti di Reading Wildlife, un parterre di nuove e vecchie voci del fantastico venute a raccontare le proprie nuove uscite. Il Salone del Libro di Torino non offre molte occasioni alla letteratura di genere, perciò siamo orgogliose di aver potuto dare spazio a chi scrive fantastico e alle piccole case editrici che scelgono di pubblicarlo… sperando che siano sempre più numerose; tanto le penne, quanto le possibilità di pubblicazione. E che il pubblico,

(abbia) voglia di dare spazio anche a qualcosa che non sia il solito romantasy fotocopia di quello precedente, e noi autori di creare qualcosa di effettivamente scritto bene.

Di certo il nostro, di pubblico, non aveva bisogno di essere convinto del valore del fantasy. Forse eravamo noi ad avere bisogno di rassicurazione: è un po’ spaventoso tentare una strada nuova.

Beh, dopo questa iniezione di affetto ed entusiasmo non possiamo far altro che proseguire, fedeli al nostro motto: Diamo voce a chi osa immaginare.

Di tutto, ancora una volta, grazie!

Il Direttivo

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