Cora e il medaglione perduto – Cronache di Pietralata non è il classico fantasy d’evasione. Racchiude moltissimi elementi e tropoi dei fantasy più classici, ma sotto la superficie di un’avventura per ragazzi, Milena Lazier tesse una trama densa che sfida lə lettorə a riflettere su temi etici e attuali profondi.
Primo fra tutti quello dell’equilibrio tra la natura, rappresentata in questa serie dalla Foresta Sepolta, e la città costruita dagli umani che hanno sfruttato e poi nascosto il suo potere. Questo ha comportato un disequilibrio che è durato per moltissimo tempo e che ha permesso alla città di prosperare a discapito della natura e della foresta stessa.
Tutto ciò apre la strada a un altro elemento molto importante nella narrazione, ossia la conoscenza. La lettura, infatti, conduce alla riflessione sull’equilibrio che deriva dalla conoscenza stessa poiché diventa un potere da sfruttare se viene trattenuta solo nelle mani di pochi va a discapito della collettività. In questo scenario, la ricerca di Cora non è solo la caccia a un oggetto magico, ma un atto di ribellione intellettuale: svelare ciò che è stato nascosto significa restituire il potere a chi ne è stato privato, rompendo i privilegi di chi ha costruito la propria fortuna sul silenzio altrui.
L’importanza delle radici del passato e della conoscenza che portano a un equilibrio fatto di rispetto reciproco, sono il fulcro principale di questo libro che fa riflettere lə lettorə su quanto spesso la società possa distruggere ciò che la circonda pur di mantenere il potere.
Molto tempo fa Pietralata era diversa, la città viveva in simbiosi con la Foresta Sepolta. Ma è successo qualcosa che ha spinto gli uomini a separarsi dalla natura, a temere ciò che prima proteggevano.
Il romanzo si presenta, tuttavia, come un’opera ambiziosa per il target middlegrade. La complessità delle vicende è notevole: le scene si susseguono con un ritmo serrato, quasi cinematografico, che richiede allə giovane lettorə una costante attenzione per assimilare i numerosi dettagli e i continui colpi di scena.
È una lettura molto attiva perché oltre alla ricerca del sapere in sé, ci sono molte scene d’azione dove Cora e i suoi amici si ritroveranno ad affrontare svariati elementi e individui che cercheranno in tutti i modi di fermarli e tra magie e combattimenti l’attenzione si mantiene sempre molto alta. Tuttavia, la sovrapposizione di numerosi elementi, non sempre sviscerati a dovere, genera una certa confusione, si avverte un contrasto strutturale perché mentre alcuni concetti risultano spiegati fin troppo didascalicamente, altri rimangono in superficie. È chiaro che il volume rappresenta solo l’inizio di una saga più ampia, ma una cura maggiore dei dettagli avrebbe certamente giovato alla coerenza complessiva del quadro narrativo perché spesso alcune elementi nuovi di questo mondo non vengono approfonditi a dovere.
La decisione era presa. E anche se nessuno osava ammetterlo, in quella stanza era stato pronunciato un verdetto: ciò che non si comprende si elimina.
Un altro grande tema è quello del found family e della formazione di una compagnia compatta e composta da elementi diversi tra loro, ognuno con il suo ruolo e la sua abilità.
Questa amicizia corale sottolinea l’importanza del gruppo per superare le prove più dure perché, nonostante Cora sia la prescelta, non è da sola nella sfida che la attende. È una ragazza determinata e che vuole fare ciò che è giusto, anche se la ricerca della verità la metterà in pericolo, ma ha la certezza di non essere sola e questo le darà la forza in più che le serve.
Il secondo cuore narrativo del libro risiede proprio nell’amicizia e nel suo equilibrio, un dare e avere senza secondi fini, che lega in maniera profonda anche individui molto diversi tra loro. Tra amicizie di vecchia data e quelle nuove che intreccerà nel corso del libro, è molto apprezzabile il suo legame con Tabita. Intelligente, vivace, divertente, con una grande prontezza di spirito e che non si arrende mai, offre un contrappunto perfetto alla natura di Cora. Il loro legame dimostra che l’amicizia non nasce necessariamente dalla somiglianza, ma dalla stima reciproca e dalla capacità di compensare le lacune dell’altro.
In questa sfida Cora dovrà compiere un percorso di introspezione perché conoscere sé stessa e il proprio passato è fondamentale per capire quale strada intraprendere.
In questo tipo di libro è una scelta davanti cui viene spesso postə lə protagonista, una scelta esiste sempre, ma intraprendere la strada più dura è quella che spesso da un senso di giustizia capace di riequilibrare le cose, anche se grava su delle giovani spalle.
In sintesi, Cora e il medaglione perduto è un’avventura stratificata, sebbene la rapidità degli eventi e la mole di elementi fantasy possano risultare impegnative, si possono apprezzare i messaggi finali di rispetto dell’ambiente e ricerca di equilibrio, nonché dell’importanza della conoscenza condivisa e dell’amicizia.

Titolo: Cora e il medaglione perduto – Cronache di Pietralata
Autrice: Milena Lazier
ISBN: 9788842570554
Editore: Mursia
Cosa troverai in questo libro
Equilibrio tra luci e ombre
Amicizia
Ricerca della conoscenza

