Sherden II. Il sangue degli Immortali

Vuoi acquistarlo?

Scritto da:

La trama

Finalmente il secondo volume di una trilogia epic fantasy unica nel suo genere: un amalgama riuscitissimo di folklore, mito, storia e pura immaginazione. Un racconto che continua a farci appassionare alle vite dei suoi personaggi, in un crescendo di eventi che culmina nel più insospettato e adrenalinico dei finali. Dopo il sanguinoso scontro tra la setta e la Resistenza, i credenti sono sconfitti. Ma la pace è solo momentanea: la profezia diceva il vero, e Sherden si trova ora davanti a un nuovo nemico. Lo straniero temuto è alle porte, pronto a saccheggiare l’isola. A capo dell’esercito avversario venuto da Qart Hadasht c’è Malkon, intenzionato non solo a conquistare Sherden, ma anche a coronare un piano segreto, che si profila contorto e crudele. Il suo imperversare tra i villaggi del Sud semina il terrore. Mentre Thaeni cerca dentro di sé la determinazione e il coraggio per guidare una seconda guerra senza alcuna garanzia di successo, Brennar deve decidere cosa fare, se rimanere leale alla cabu di Kàralis o rientrare ad Aliera per chiarire i conti lasciati in sospeso. Intanto Jabari e Felìtzi incespicano tra incertezze e timori: se lei è ossessionata dai dubbi sulle sue origini e sull’ombra della maledizione inflitta da una coga, lui si scontra con un mondo che non sembra pronto ad accogliere la sua voglia di rivalsa. E poi c’è Arvara, discendente dell’antica Profetizzante che, con le sue parole nefaste, ha dato inizio a tutto. Sarà lei, in un viaggio tra passato e presente, a riannodare i fili di ognuno e a seminare nuovi tasselli per comprendere, infine, come ciò che è stato determini il futuro dell’isola, la sua salvezza o la sua condanna.

Lorem ipsum dolor ist amte, consectetuer adipiscing eilt. Aenean commodo ligula egget dolor. Aenean massa. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus. Donec quak felis, ultricies nec, pellentesque eu, pretium quid, sem.

Le informazioni della Vetrina sono registrate dagli associati in forma di autodichiarazione. L’associazione non si assume alcuna responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci.