Mille Dèi

Scritto da Francikarou

Tra le tante proposte fantasy degli ultimi mesi, una a cui di certo è impossibile resistere è Mille Dèi, primo romanzo di una casa editrice esordiente, la Tori Edizioni, che sta già imponendosi nel mondo dell’editoria grazie a una politica pulita, onesta, volta al rispetto dei suoi autori e lettori. Attualmente hanno all’attivo due pubblicazioni e una terza in uscita il 23 febbraio. Mille Dèi è il romanzo che ha segnato la nascita della casa editrice e che ha permesso loro di partire con una marcia in più. Sì, perché Mille Dèi è un fantasy davvero atipico, come atipica è la sua protagonista, Asha Wood, una ragazza di origini indiane che vive a New York. La sua vita non è che si possa definire tutta rose e fiori, né lei potrebbe essere definita la ragazza della porta accanto.
Asha è una ribelle nata, vive la vita come viene, non si separa mai dal suo iPod e dice un sacco di parolacce. Ma proprio un sacco. Lei è fatta così, prendere o lasciare. Asha non ha peli sulla lingua, non ha filtri, ed è questo suo modo di essere molto naturale e spigliato che ce la fa piacere sin da subito. Abituat* a protagoniste alla Mary Sue, con personalità spesso irreali, protagoniste brave in tutto, intelligenti e bellissime, Asha si contraddistingue per essere un disastro su tutti i fronti. Sfacciata, irriverente, con un vocabolario che farebbe impallidire Mara Maionchi, non ne combina mai una buona. I suoi difetti, però, sono ciò che la rendono più umana, più vicina a noi, e poi il suo modo di fare è talmente irresistibile che farete fatica a non amarla. 

Asha non ha mai pensato esattamente al suo futuro, cerca di tenersi lontana dalle rogne e vive la sua vita alla giornata. Ma, un giorno, un incidente la costringere a rivalutare tutto. Alla stazione, quando sta per prendere un treno per andare a lavoro, tutto inizia a vibrare, il mondo intorno a lei assume dei contorni imperfetti, caotici, e in mezzo a quel caos, un bambino le si avvicina e la uccide. Siamo solo all’inizio del romanzo e questo non è che il preambolo di una storia che pagina dopo pagina ci porterà a scoprire un mondo pazzesco fatto di dèi e dee, di mostri terrificanti, di viaggi nel tempo e nello spazio. Gabriele Delfino, autore del romanzo, non ci delizia soltanto con una protagonista fuori dagli schemi ma anche con una trama imprevedibile e ricca di colpi di scena. Scopriamo presto che Asha Wood è una dea, la dea delle vibrazioni che donano la forza e la vita, un potere apparentemente sibillino, ma capace di far compiere grandi cose, anche salvare il mondo. Eh sì, perché la nostra Asha non solo si ritroverà a morire e rinascere un sacco di volte, ma dovrà farlo per salvare il mondo da una minaccia impellente: qualcuno vuole sterminare tutti gli dèi esistenti.

Odio me stessa ma so che sono costretta ad accettare il mio potere e ad amarmi, per non farli vincere.

Proprio lei, la ragazza che ha costruito la sua intera esistenza sulla solitudine, che a malapena riesce a dialogare col suo coinquilino, colei che ha tagliato i ponti con la propria famiglia, soprattutto con l’arrogante e perfetta sorella maggiore, Priya. In tutto il marasma che si ritroverà ad affrontare, dovrà anche fare i conti con quella famiglia che lei tanto detesta, ma vinte le reticenze iniziali, capirà che qualcosa deve cambiare.
Asha ha sempre vissuto nella rabbia. Convinta delle proprie ragioni, non ha mai cercato di capire la sorella, di ascoltarla, di guardare le cose da un’altra prospettiva. In questa storia, molto spazio sarà dedicato  proprio al rapporto conflittuale tra le due sorelle, fatto di incomprensibilità e diffidenze. La Asha che ci accoglie all’inizio del romanzo, non sarà quasi più la stessa che ritroveremo alla fine, perché quando si renderà conto delle possibilità che ha con il suo potere, quando capirà che intorno a lei muoiono persone innocenti e che il suo contributo può fare la differenza tra la vita e la morte, allora proverà a metterci l’impegno necessario.
Il risultato non è garantito, perché Asha è pur sempre Asha, però farà davvero del suo meglio. 

Sono stata gettata in un fiume in piena e mi limito a seguirne la corrente, facendo del mio meglio per non affogare.

Il romanzo è narrato in prima persona dalla stessa Asha Wood, con la sua voce impertinente e spassosa. Tutto ciò che leggiamo è esattamente ciò che lei vuole farci sapere. Se non le va di spiegarci qualcosa, ce lo dice chiaramente e questa cosa l’ho trovata esilarante. Le battute si sprecano e *l lettor* farà fatica a mantenere la serietà leggendo. I dialoghi sono sempre divertenti e arguti, sicuramente uno dei punti forti dell’intero romanzo. Mille Dèi è una storia che non vi farà annoiare, e non si tratta di una frase fatta in questo caso, perché è sul serio così. 

Pensavo che fosse un essere umano inconsapevole, visto che vive in un mondo tutto suo. Ma a quanto pare, al giorno d’oggi, non si nega la divinità a nessuno.

Un altro punto a favore è sicuramente il fatto che, nonostante la veste spiritosa e leggera, questo fantasy riesce a regalare anche momenti più intensi e profondi, toccando tematiche inaspettate. Solitudine, riscatto, famiglia, amicizia, identità, riflessione sul potere (molto attuale quest’ultima, e accurata). Mille Dèi è la lettura ideale se state cercando qualcosa che esuli dalle solite letture, che vi faccia fare delle sane risate e che vi conduca verso un’avventura ricca di incognite. Tante le citazioni nerd sparse qua e là nel testo, le adorerete (e adorerete Josh per certe “perle”), ma soprattutto l’idea del potere di Asha – e anche i poteri degli altri dèi, tutti originali – incentrato sulla musica e le sue vibrazioni. A bordo di un Orvis (che è tipo un Tardis ma a forma di roulotte), i nostri protagonisti si sposteranno in più direzioni, facendoci vivere un’esperienza di lettura elettrizzante e bizzarra, tanto che non vorrete più scendere.

Titolo: Mille Dèi

Autore: Gabriele Delfino

Casa editrice: Tori Edizioni

Codice ISBN: 979-1282424004

Cosa troverai in questo libro: urban fantasy, mitologia originale, protagonista fuori dagli schemi

Lascia il primo commento