La Borda: un racconto tra folklore e incubo che affonda le radici nella paura collettiva.
Nel panorama della narrativa horror e del folklore italiano, pochi racconti riescono a muoversi con tanta eleganza tra il sottile confine che separa il reale dall’immaginario. La Borda, scritto da Alessia Rossi, è uno di questi. Un racconto che si insinua sotto la pelle, alimentando un senso di inquietudine che si trasforma in riflessione.
La figura della Borda, protagonista di questa storia, si presenta come un’ombra femminile, vestita di nero, bendata e dall’aspetto estremamente anziano. Un’icona che appare quando la nebbia si fa fitta e il mondo si dissolve in un silenzio ovattato. Con una corda in mano, la Borda si aggira tra i terreni acquitrinosi, quei territori umidi e insidiosi dove l’acqua ristagna e l’umidità si alza dal suolo, creando un’atmosfera di mistero e pericolo.
Nelle zone della pianura padana e in Romagna, questa figura è ben conosciuta, radicata nelle tradizioni locali come un simbolo di timore e rispetto. Alessia Rossi, nel suo racconto, riesce a ridare vita a questa figura minacciosa, portando in scena un personaggio che terrorizza e, al contempo, invita alla riflessione. La Borda non è solo una creatura spaventosa, ma un simbolo delle paure più profonde e ancestrali che affiorano in momenti di vulnerabilità.
“Quando credi troppo a una cosa, finisce per diventare reale.”
La narrazione si concentra su Tommaso, un bambino che ha vissuto sulla propria pelle l’ombra della leggenda. È cresciuto con le storie raccontate da tutti sulla scomparsa di alcuni bambini di Borgo Fossolungo e ha incrociato personalmente il suo sguardo con quello della figura misteriosa nella nebbia. Da quel momento, la paura si insinua nel suo quotidiano, impedendogli di dormire, isolandolo dagli amici e facendogli credere di essere un peso per chi gli sta vicino.
La figura della Borda, con il suo alone di minaccia, sembra alimentare un circolo vizioso: è lei a far crescere la paura, o è la paura stessa a darle vita? Un interrogativo che apre un dibattito più ampio sul rapporto tra leggenda e psiche collettiva, del resto anche Maupassant ci ha portato un racconto simile in cui la paura è la protagonista, alimentata degli stessi personaggi e non realmente tangibile. È forse questa natura ambigua a rendere il racconto così coinvolgente: una storia che riflette il modo in cui le paure si alimentano e si trasmettono attraverso le generazioni, creando miti tangibili e indelebili.
“La cosa peggiore era che iniziavo a credere che Mars avesse ragione su di me. Iniziavo a credere a un mucchio di cose. Tipo di non essere abbastanza.”
Alessia Rossi, con uno stile semplice ma ipnotico, dà vita a un racconto che si legge con il fiato sospeso e si assimila come un incubo che, però, si conclude con un lieto fine.
Tommaso rappresenta tanti ragazzi di oggi: vittima di prepotenze e insicurezze, bloccato dalla paura e dall’isolamento, ma anche capace di trovare la forza di uscire dal suo guscio grazie all’aiuto degli amici e a un evento particolare. La narrazione si rivela un viaggio interiore, un percorso di crescita e di scoperta, che mette in luce come spesso le paure più profonde siano figlie di eventi traumatici o di insicurezze condivise.
“Ma avevo capito che le storie non sono mai solo storie. I mostri spesso sono un riflesso di qualcosa che esiste già nel mondo reale, qualcosa che si è rotto e non funziona come dovrebbe. Fanno da specchio. Riflettono cose più oscure che sono dentro di noi.”
Il racconto richiama molto le atmosfere di The Woman in Black, con quella sensazione di incubo che si alterna a momenti di speranza, creando un equilibrio tra paura e conforto. La Borda si propone così come una lettura ideale per le notti di paura, quelle in cui si desidera affrontare i propri timori, consapevoli che spesso sono proprio le leggende a renderli più vividi e reali.
In conclusione, Alessia Rossi ha saputo creare un’opera che va oltre il semplice racconto horror: una riflessione sulla paura, sulla memoria collettiva e sui miti che, come la Borda, si nutrono di eventi sfortunati e di emozioni universali. Un invito a confrontarsi con le proprie ombre, ma anche a trovare nel coraggio e nell’amicizia la chiave per sconfiggerle.
La Borda è stato inoltre candidato nella selezione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi categoria 11+ e nella selezione del catalogo della selezione IBBY Italia Choice 2025. Il catalogo Ibby è un’occasione straordinaria per la collana dato che è stata presentata in anteprima alla Fiera del libro di Francoforte in programma dal 15 al 19 ottobre, per poi essere promossa dalla sezione Ibby Italia nel corso degli eventi a cui prenderà parte. Assieme al catalogo, i libri selezionati faranno parte della mostra allestita a Francoforte presso lo stand della socia Bologna Children’s Book Fair, che successivamente promuoverà la collezione a Shanghai, Guadalajara e Bologna nell’ambito del Grand Tour.

Titolo: La Borda
Autrice: Alessia Rossi
Casa editrice: Edizioni Piuma
Genere: fantasy folkloristico middlegrade
Codice ISBN: 9788897443735
Cosa troverai in questo libro:
- Folklore e leggende
- Amicizia
- Ricerca di sé

