Sardegna, 1820.
È un brav’uomo, Tonio Delogu, un figlio solerte, cosciente dei suoi doveri: essere un buon esempio per il suo fratellino ed ereditare l’attività di famiglia. Ma nasconde un segreto, confessato solo sulla carta, in versi poetici che non può rivelare a nessuno.
E poi suo fratello Giacomo viene accoltellato da Beppe Pitzalis, l’uomo che ha sempre adorato da lontano, e sua madre chiama la disamistade. Tonio non ha scelta, vincolato dalle leggi dell’onore: deve trovare il fuggiasco e restituirgli il torto.
Non si capacita di cosa possa aver portato Beppe, noto per essere un amico leale e unu balenti, a quel gesto. Forse c’è qualcosa – o qualcuno? – che trama nell’ombra e ha causato quell’incidente. Forse c’è un modo per riportarlo indietro e stipulare una riparazione, salvandoli tutti da un bagno di sangue.

