Valdombra – Il risveglio del drago

Scritto da Giorgia

Con Il risveglio del drago, primo capitolo della saga di Valdombra, veniamo proiettati in un universo narrativo affascinante e diverso. Come suggerisce il nome stesso, si capisce subito la natura di questa particolare regione caratterizzata da una corona di montagne che scherma la luce solare, concedendo alla valle solo poche ore di luce al giorno.
In questo contesto, l’arte del candelaio non è un semplice mestiere, ma una necessità vitale per la sopravvivenza ed è qui che incontriamo Isadora e suo fratello Teodorigo, figli del candelaio locale. Isadora capisce l’importanza vitale di questo mestiere e cerca di aiutare il padre come può per prendere il suo posto un giorno, tuttavia lo esegue in modo meccanico, senza passione perché in realtà non ha a cuore questo mestiere come vorrebbe, solo che ancora non lo sa.

Ogni tanto scendevo nel suo laboratorio, mi sedevo accanto a lui e lo aiutavo: dovevo accontentarmi di questo e da tanti anni tenevo i miei sogni solo per me. “…” Questo era quello che potevo avere e dovevo per forza farmelo bastare

L’equilibrio della valle viene però spezzato da una tragedia improvvisa poiché una sequenza di violenti terremoti mette in ginocchio la comunità. Spinta dalla disperazione e guidata da antiche leggende, Isadora decide di farsi carico di una missione apparentemente impossibile: partire alla ricerca della creatura leggendaria responsabile della devastazione.

Affiancata dall’infaticabile Teo e dal pragmatico Anselmo (un ex cavaliere, ora portamissive), la protagonista intraprende un classico topos della letteratura per ragazzi e non solo: il viaggio fisico che si traduce in percorso di crescita interiore.
Sebbene la ricerca della maturità attraverso l’esplorazione sia un tema ricorrente, l’autrice riesce a declinarlo con una freschezza sorprendente, rendendolo un viaggio caratterizzato da momenti divertenti, ma anche carichi di tensione. La natura imprevedibile del cammino cattura lə lettorə senza mai stancare, mostrando parti di Valdombra che sono nuove per i personaggi, ma anche l’evoluzione profonda di Isadora. Il viaggio diventa per lei una presa di consapevolezza, che la porta a comprendere i propri limiti, a scoprire il proprio potenziale e le sue passioni, ma anche a ridefinire il legame con il fratello, un affetto profondo e fino a quel momento mai compreso fino in fondo.

A differenza del fantasy tradizionale, Il risveglio del drago si distingue per l’assenza di un vero e proprio antagonista antropomorfo, il conflitto si sposta prima sul piano delle calamità naturali e, successivamente, su quello del confronto e della diplomazia con esseri senzienti, alla ricerca di una risoluzione condivisa.

Il finale della vicenda lancia un messaggio potente perché non è Isadora a risolvere materialmente la crisi, non c’è una trasformazione della protagonista in qualcosa di overpower e questo è una scelta narrativa che ribadisce il focus centrale dell’opera per la protagonista. Lo scopo ultimo non è la meta, ma la scoperta di sé stessa lungo il cammino che la porterà a seguire le sue passioni e a crescere.

A volte ricominciare da capo può non essere un male. Le cose non vanno sempre come si vorrebbe, ma non per forza vanno peggio.

A legare questo primo volume al successivo è una forte e chiarissima impronta ambientalista, il romanzo si distingue per una spiccata sensibilità verso l’ecosistema e, in particolare, per il rispetto del mondo animale. Gli animali non sono semplici comparse o strumenti, ma esseri senzienti dotati di sentimenti, da proteggere e tutelare.

In definitiva, Valdombra – Il risveglio del drago si rivela una lettura ottima e consigliatissima, capace di intrattenere e al contempo far riflettere. Un fantasy moderno, delicato e profondo, che conquista per la sua originalità e per lo spessore dei suoi messaggi.

Titolo: Valdombra – Il risveglio del drago

Autrice: Martina Folena

Editore: Mimebù

ISBN: 9791257220198

Cosa troverai in questo libro:

  • Crescita personale
  • consapevolezza
  • temi ambientali

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