Crocevia della notte

Scritto da Barbara Monaco

Cosa accade quando un giocatore di ruolo impugna una penna come arma e posa il d20? Crocevia della notte, esordio narrativo di Luca Tognocchi pubblicato da D Editore nel 2025, ci mostra una possibile risposta unendo la struttura narrativa del GDR alle atmosfere del fantasy classico in un contesto italiano.

Narrata al presente e ambientata in una Toscana alternativa, la storia segue le vicende di un piccolo gruppo di ragazzi che si ritrova a collaborare nella ricerca di una coppia di ragazzi svaniti improvvisamente nel bosco senza lasciar traccia.

Protagonista della storia è Gabriele, mezzelfo seguace del culto della Sorella, il cui viaggio verso Firenze si intreccia con una ricerca identitaria fatta di visioni profetiche, dubbi e interrogativi sul proprio passato. Al suo fianco troviamo Giuditta, druida legata alla sacerdotessa Virya, forse il personaggio più promettente dell’intero romanzo. Il suo background lascia intravedere una complessità che tuttavia rimane in gran parte sullo sfondo, privando il lettore di quello che avrebbe potuto essere uno degli archi narrativi più sfaccettati dell’opera. Completa il gruppo Nadir, mercenario saraceno dal carattere pragmatico che viene coinvolto nella ricerca dei ragazzi scomparsi.
Anche il personaggio secondario Dolceruscello, un halfling misterioso, riesce a ritagliarsi uno spazio significativo grazie a un’ambiguità narrativa che suggerisce un passato più oscuro di quanto inizialmente appaia.

Nel complesso, però, la sensazione è che il romanzo privilegi l’avanzamento della trama rispetto all’approfondimento psicologico dei protagonisti. Pur svolgendo bene la loro funzione all’interno della storia, molti personaggi sembrano ancora in una fase di costruzione e presentano archi narrativi che restano aperti o soltanto accennati, alimentando la concretezza di trovarsi davanti al primo tassello di un progetto più ampio.

Gabriele, nonostante non abbia bevuto molto, sta avendo qualche difficoltà a mantenere la concentrazione e a spiegare i principi della sua fede. Proprio in quel momento, però, vede da una delle finestre della taverna Dolceruscello insieme a due uomini in lunghe vesti. I due uomini sono gli inquisitori di cui ha sentito parlare così tanto in poche ore. Le vesti sono inequivocabili. Quel rosso non significa altro, ormai.

Il Granducato di Toscana, lo Stato Pontificio e l’Inquisizione fanno capolino in una realtà alternativa del tardo Medioevo italiano dove si celano creature fantastiche e culti mistici soprannaturali. Se da un lato l’immaginario italiano è ben presente, dall’altro questo solleva diversi interrogativi che rimangono senza risposta: come convivono magia e religione? Quale alternativa storica ci troviamo ad affrontare e come questa ha influito sulla realtà che ci viene mostrata?
Certo è che il confine fra vita comune e avventura è delimitato dall’ingresso nel bosco: scontri e rivelazioni avverranno principalmente qui, quasi a omaggiare le fiabe e le leggende popolari.

Il sistema magico è sicuramente l’elemento più promettente, ma non ci viene mostrato con limiti chiari o meccaniche strutturate. Nel mondo ideato da Tognocchi esistono diverse realtà mistico/religiose spesso in conflitto o in tensione.
Gabriele, come detto, appartiene al culto della Sorella, avremo poi il più strutturato culto del Padre – che richiama per organizzazione e simbologia alcuni aspetti del cattolicesimo – e altre confessioni più oscure. Non troviamo una separazione netta fra religione e magia; la distinzione appare più sfumata e si concretizza in pratiche rituali che includono anche elementi propri dell’incantesimo.

L’elemento che emerge fin dalle prime pagine è una struttura narrativa che richiama le campagne di Dungeons & Dragons: abbiamo un party composto da personaggi che si uniscono per una quest, una serie di avventure e ostacoli da superare, la presenza di archetipi tipici del gioco di ruolo in uno sfondo folklorico toscano. Se ciò risulta sicuramente apprezzabile per gli amanti del genere, può facilmente far storcere il naso agli adepti dell’epic fantasy puro per la presenza di un ritmo “scadenzato” e il susseguirsi lineare delle prove che porteranno alla risoluzione del conflitto. Il rischio, in questi casi, è di trasformare il romanzo in una trascrizione poco arricchita di una campagna di gioco.

La prosa semplice funziona sulle dinamiche del bosco e sugli eventi che circondano il climax, ma risulta meno incisiva soprattutto nella costruzione di alcuni dialoghi.

«Scusami, non sto capendo. Io so l’italiano, il latino e le preghiere nella lingua nera, ma non mi capita mai di parlare e dire cose diverse dai riti.» «La lingua nera? Oh. Oh, no. No, no, no. Anche loro la parlavano, dopo che lui, e loro, e poi. No, no, no.»

La scelta di una narrazione in terza persona al presente conferisce immediatezza agli eventi, ma sul piano personale non è una soluzione stilistica che apprezzo. Purtroppo ho notato la presenza di qualche refuso che potrebbe rovinare l’esperienza di lettura del pubblico più esperto.

Crocevia della notte è un romanzo breve, plot-driven, apprezzabile sicuramente da un lettore appassionato di gioco di ruolo. Il worldbuilding, un po’ accennato, lascia intravedere possibilità più ampie di quelle effettivamente sviluppate nel volume. Un’analisi storica più approfondita e una caratterizzazione maggiore dei luoghi avrebbero reso il tutto più realistico. Il sistema magico risulta intrigante, con maggior completezza e profondità potrebbe essere l’elemento forte del testo. Come opera d’esordio le premesse sono solide e interessanti, ma il volume appare soprattutto come un’introduzione a un universo narrativo che avrebbe meritato maggiore sviluppo. Data la presenza di alcune scene consiglierei la lettura a un pubblico non troppo giovane. Il formato tascabile e la sua brevità, però, rappresentano la possibilità di una rapida e godibile lettura d’evasione.

Titolo: Crocevia della notte

Autorə: Luca Tognocchi
Genere:

Codice ISBN: 979-1281842854

Casa editrice: D editore

Cosa troverai in questo libro:


Toscana medievale alternativa
Fantasy & GDR
Religione e magia



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